Presso l’Istituto di Balcanologia dell’Accademia Serba delle Scienze e delle Arti a Belgrado si è tenuta con successo la presentazione dell’archivio digitale del dialetto di Stivor – Stivorling. La presentazione è stata condotta dalla professoressa Marija Runić e da Rossella Montibeler, rappresentante della comunità di Stivor e una delle autrici del progetto.
Ai partecipanti, provenienti soprattutto dal mondo accademico – professori, linguisti e ricercatori – è stato presentato il lavoro svolto sull’archivio, con la possibilità di ascoltare durante l’intervento delle registrazioni autentiche in dialetto, conservate all’interno del progetto Stivorling.
Uno degli argomenti trattati è stato: “Chi è il parlante tipico del dialetto di Stivor?”. La ricerca ha evidenziato che all’interno del villaggio esistono diverse variazioni del dialetto. Il modo di parlare di ogni individuo è stato influenzato dal livello di istruzione, dalle scelte di vita e dal legame personale con la propria comunità. Un altro fattore predominante è rappresentato dai contatti con la popolazione italiana e gli abitanti delle comunità locali circostanti, soprattutto tramite il lavoro e le migrazioni, che hanno lasciato tracce nell’espressione linguistica. Le differenze linguistiche sono state chiaramente percepibili durante la presentazione, attraverso le registrazioni audio di tre diversi parlanti – ciascuno con un percorso di vita e un’esperienza diversa, dentro e fuori dalla comunità.
Un momento particolarmente toccante è stato quando una donna del pubblico, i cui nonni erano originari di Stivor e che vive da molti anni a Belgrado, ha preso la parola. Per lei la presentazione ha avuto un significato personale e sentimentale, ricordandole le radici familiari e la lingua della sua infanzia.

Tutti coloro che desiderano ascoltare gli audio trasmessi durante la presentazione possono farlo visitando l’audioteca dell’archivio al seguente link: https://stivorling.com/audio/
Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e sostenuto questo evento. Incontri come questo confermano l’importanza del collegamento tra comunità e ricerca scientifica, e rappresentano un ulteriore stimolo per la documentazione e la conservazione del dialetto di Stivor.
