NOTIZIA

Celebrato San Giovanni Battista a Stivor con la promozione della cucina tradizionale

02.07.2025.

Il 28 giugno 2025, la comunità italiana di Stivor ha celebrato con grande partecipazione il patrono del paese, San Giovanni Battista, rinnovando una tradizione che unisce spiritualità, memoria e identità culturale. La festa, organizzata dall’Associazione Italiani di Stivor – Circolo Trentini, si è svolta nei pressi della chiesa locale, punto di riferimento religioso e sociale del villaggio.

Nel corso del pomeriggio, i membri della comunità si sono riuniti per preparare alcuni piatti tipici della tradizione locale, contribuendo così a tramandare antichi saperi gastronomici. Le attività culinarie sono state documentate dall’emittente nazionale RTRS, che dedicherà un servizio all’evento all’interno del programma “Mala Evropa”, una trasmissione rivolta alla valorizzazione delle culture e tradizioni delle minoranze etniche presenti nel Paese.

Alle ore 18:00 è stata celebrata la Santa Messa, momento centrale della festa, presieduta da mons. dr. Ante Orlovac, insieme al parroco locale don Marijan Stojanovic, a don Marko Stojcic, al sacerdote ucraino, parroco di Prnjavor Orel Zakaljuk, e all’arciprete ortodosso Mihajlo Hardi. A seguire, si è svolta la degustazione dei piatti preparati. La serata è proseguita con un intrattenimento musicale: alcuni musicisti locali hanno eseguito brani appartenenti alla tradizione italiana, ai quali si sono aggiunti alcuni membri del Gruppo Corale “Pietro Mascagni” di Banja Luka, amici di lunga data della comunità.

All’iniziativa hanno partecipato non solo gli abitanti di Stivor, ma anche persone provenienti dai paesi limitrofi e numerosi stivorani residenti all’estero, che hanno colto l’occasione per tornare nel paese natale. Tra gli ospiti erano presenti anche importanti figure istituzionali, che con la loro presenza hanno confermato l’attenzione e il sostegno delle istituzioni italiane e locali verso la comunità di Stivor: l’Ambasciatrice della Repubblica Italiana in Bosnia ed Erzegovina Sarah Eti Castellani, la Console Filomena Zingarelli, il Sindaco di Prnjavor Darko Tomas, il Presidente dell’Assemblea cittadina di Prnjavor Drazen Mikic, oltre a rappresentanti del Ministero dell’Istruzione e della Cultura della Repubblica Serba e del Consiglio delle Minoranze Nazionali dell’Assemblea Parlamentare della Bosnia ed Erzegovina.

Nel corso della giornata è stata ricordata anche la figura di Daniele Lorenzi, che insieme al padre Guido aveva collaborato alla realizzazione del libro “Stivor, Ritorno a Casa”, pubblicato negli anni Ottanta. L’opera rappresenta una delle principali testimonianze storiche della presenza italiana nell’area. Purtroppo, a causa di una malattia, Lorenzi non ha potuto completare il progetto di una continuazione del libro; alcuni suoi eredi, presenti alla manifestazione, hanno annunciato l’intenzione di proseguire questo lavoro, con l’obiettivo di approfondire e trasmettere la memoria collettiva del villaggio alle nuove generazioni.

Un altro aspetto centrale della manifestazione è stata la presentazione dell’archivio linguistico digitale “Stivorling”, sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e della Cultura della Repubblica Serba e dall’Unione delle Minoranze Nazionali, che mira a preservare e a valorizzare il patrimonio linguistico di Stivor. I membri della comunità, infatti, parlano la lingua locale, spesso anche l’italiano, talvolta accompagnati però dalla conoscenza dello stivoroto, una variante del dialetto che i coloni hanno portato con sé dalla Valsugana nel XIX secolo, e che purtroppo è in fase di estinzione. In tale contesto, durante la festa sono stati utilizzati termini dialettali in diversi ambiti, ad esempio sulle etichette delle bottiglie di “Znjapa” (dal dialetto locale; corrisponde a sgnappa nel dialetto settentrionale italiano e a grappa in italiano) o nei nomi di piatti tradizionali come il “Tonco di Ponteselo” (originariamente Pontesel).

La giornata si è conclusa in un clima di forte partecipazione e profonda condivisione, confermando il valore di questa ricorrenza non solo come momento di festa, ma anche come occasione per rinnovare e valorizzare le radici culturali della comunità italiana di Stivor. Questa celebrazione dimostra come, anche a distanza di generazioni, le radici culturali trentine continuino a vivere e a trasmettersi, non solo come memoria, ma anche come pratica viva e quotidiana.

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